Archivi categoria: Nuvole

Il pileus iridescente

Questa mi mancava 😉 Un pileus (piccola nube accessoria a forma di copricapo che può apparire sopra un cumulo o un cumulonembo per le forti correnti ascensionali) che assume i colori dell’iride! Si tratta di un fenomeno dovuto all’interferenza, per la quale un fascio di luce viene riflesso a più riprese, con alcuni colori che vanno ad amplificarsi rispetto ad altri.

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Una passeggiata nel cielo

È un periodo in cui sto curiosando nei vecchi post della stanza “Nuvole trivenete” del forum di M3V. Ne saltano fuori veramente di tutti i colori tra cui foto meravigliose come questa, nella quale appare un “normalissimo” cumulus fractus… che a me ha dato subito l’idea di una straordinaria passeggiata nel cielo. Sembra quasi che la nuvoletta stia passando lì un po’ per caso e che in breve sarà chissà dove. Magari sta andando a far visita al signor Cumulonembo o forse è uscita per godersi l’arietta frizzante, chissà 🙂

Effetto veneziane

Curioso l’effetto offerto da questi altocumulus stratiformis perlucidus: sembrano quasi delle tapparelle veneziane attraverso le quali si intravede, più in lontananza, la nube cumuliforme. Il quadretto mi dà l’idea di una certa tridimensionalità… foto davvero bella, rintracciata scartabellando nelle vecchie discussioni della stanza “Nuvole trivenete” del forum di M3V, nella quale io svolgo la funzione di responsabile 😉

La serenità che vorrei

Vorrei guardare questo fantastico quadro dal mio amato Casteldimezzo, vorrei giungere in cima alla salitella sbuffando e sorridendo, affacciarmi alla staccionata con la brezza di mare che mi rinfresca il viso e gustarmi lo spettacolo. E vorrei che in quel preciso momento si fermasse il mondo… basta, basta tutto, per favore!

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Sogni, solo sogni. Torniamo alla realtà: trattasi di un cirrocumulus Kelvin-Helmoltz, dalla forma arcuata per un particolare fenomeno di instabilità studiata dai due scienziati Lord William Thomson (barone Kelvin) e Hermann von Helmholtz. Due flussi d’aria scorrono orizzontalmente l’uno rispetto all’altro, dando vita a questo curioso fenomeno d’una leggiadria senza pari.

Fonte immagine: http://forum.meteotriveneto.it/showthread.php?3080-Cirrocumulus-Kelvin-Helmholtz

Tutti in riga!


Riporto questa foto scattata (con il mio modesto cellulare, purtroppo) a mezzogiorno del 12 dicembre 2017 da Bolzano, non tanto per la spettacolarità dei cirrus fibratus vertebratus che appaiono (anzi, la loro struttura è un po’ sfilacciata, probabilmente per il vento), quanto per alcuni dettagli curiosi. Alcuni di questi cirrus, inquadrabili come detto nella specie fibratus e nella varietà vertebratus, presentano alcune code sdoppiate e se ne vanno a spasso nel cielo disposti in fila indiana. Normalmente essi si presentano con una struttura più lineare e senza “compagnia”. Ricordiamo che i cirrus sono nubi d’alta quota, generalmente oltre i 5000 metri e fino a 12-13.000, e che sono composti quasi unicamente di cristalli di ghiaccio, a parte qualche goccia di acqua sopraffusa.

Una nube a mo’ di bandiera

La nube addossata alla montagna è generata da un rotore, ovvero da un vortice con movimento rotatorio e vorticoso dell’aria lungo un asse orizzontale, e si definisce con un termine tecnico nube a bandiera o banner cloud. Il fenomeno si innesca quando una corrente (che in questo caso spira dalla sinistra della foto) investe la montagna generando una serie di turbolenze, la più importante delle quali si trova sul versante opposto sotto forma di un grande rotore che agevola la risalita d’aria e la conseguente formazione di una nube. Ma se ci mancano conoscenze specifiche la possiamo tranquillamente definire un cumulo di origine orografica 😉

I fibratus che fanno cucù!

Che ci fanno quei filamenti rettilinei in un cielo pasticciato di cirrocumulus? Mah, credo che sarebbe difficile giungere a una conclusione certa anche per un esperto nefologo. Di certo è che l’aspetto è quello classico dei cirrus fibratus: attenzione però al filamento superiore, che sta “uncinando” ed è quindi pronto a “saltare” a un’altra specie!